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LA SUA ARTE
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In una recente esposizione svoltasi al forum "Jacques
Prevert" di Carros, in Provenza, la critica francese lo
ha definito "Naïf-Surrealista". Questa definizione si attaglia
perfettamente alla sua personalità artistica.
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Articolo su Pecorari pubblicato dall'Osservatore Romano
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Ciò che il cuore detta, Pecorari narra impiegando gli strumenti evocativi dell'immagine pittorica: il colore, primo fra tutti, la forma, la prospettiva. Così il messaggio acquista tonalità soffice, evocatrice di leggende e misteri, tanto da sollevare l'osservatore oltre l'esperienza data, oltre il contingente, nell'irreale che si può definire metafisico.
L'elemento magico dominante.
La forma si trasfigura fino a farsi non-forma,
produzione fantastica che supera i confini
convenzionali, senza tuttavia divenire inintellegibile.
Pecorari ha il dono di farsi capire senza dover
aggiungere elementi didascalici.
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Il dramma delle morti bianche, olio su tela, 50 x 70, 2008
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La sua originale tecnica pittorica,
condizione tipica dell'artista autodidatta come lui, si
avvale di questo: della purezza dei colori, della
sincerità delle composizioni di quel lirismo in cui, a
modo suo, dolce e sereno, racconta. Pietro Pecorari sa
esprimere la sua verità con un modo poeticamente fuori
da schemi ormai sopraffatti. Solenne nella predicazione
favolosa, ma duro, incisivo, nella rappresentazione che
non concede alla smorzatura, alla trasparenza, alla
penombra.
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